Approfittando dell'estate o per lo meno della mancanza di freddo insostenibile, oggi sono stato
con Jörg, collega tedesco, a fare un giro nella zona dei laghi per le "montagne" danesi. Montagna perchè si chiama Himmelbjerg (montagna del cielo), tra virgolette perchè la punta è a 147m sul livello del mare.
L'area è piena di sentieri tra i boschi, saliscendi abbastanza divertenti e panoramiche dei laghi che circondano la zona.
Chiaramente tempo ballerino per tutta la giornata con sole alternato a pioggia alternata a sole con pioggia alternato a
neve...no, qui scherzo. I miei pantaloni hanno apprezzato come si vede nella foto.
neve...no, qui scherzo. I miei pantaloni hanno apprezzato come si vede nella foto.La vetta è caratterizzata da una torre, su cui si può salire per ammirare il panorama (che come dice la lonely planet, "è lo stesso che si può vedere da sotto") oppure spendere un po' di corone nella negozio di souvenir alla base. Tra la zona torre-parcheggio (circa 500m) si affollano i turisti che in zona ci sono sempre: fortunatamente non
abbandonano la posizione e si alternano tra i 10 chioschi spazzandosi quella decina di birre e hot dog che rappresentano la dieta standard del danese medio in vacanza (il burro è per tutti i giorni, non per le ferie), così che per i boschi non abbiamo incontrato praticamente nessuno.
abbandonano la posizione e si alternano tra i 10 chioschi spazzandosi quella decina di birre e hot dog che rappresentano la dieta standard del danese medio in vacanza (il burro è per tutti i giorni, non per le ferie), così che per i boschi non abbiamo incontrato praticamente nessuno.E qui a parte a camminare, ci siamo dedicati ad un'altra di quelle fantastiche follie collettive che solo lo sviluppo di internet ha
potuto favorire. Avete mai sentito parlare del Geocaching?Io prima di oggi no.
potuto favorire. Avete mai sentito parlare del Geocaching?Io prima di oggi no.Ci sono persone che prendono una scatola (plastica, ferro, legno, insomma qualsiasi materiale), ci mettono dentro qualche stupidata, un block notes e una penna e lo imboscano da qualche parte (dentro un ceppo nel bosco di Himmelbjerg, in una fioriera in piazza S.Marco a Venezia, vicino al Santuario di Oropa...ovunque). Poi si segnano latitudine e longitudine, le mettono sul sito Geocaching.com e chiunque iscritto
al sito e dotato di un navigatore GPS si segna le informazioni e si può andare a cercare la scatola dove sta facendo la scampagnata: quando la trova, scrive qualcosa sul blocco al suo interno, la richiude e la mette via di nuovo. E a casa può registrare sul sito le scatole che ha trovato e tirarsela con gli amici. Io pensavo "Si va beh, saranno un centinaio" ...sul sito ci sono più di 600 mila iscritti! C'è fin qualcuno che ha messo una scatola sul Monte Barone.
E poi ci sono gare su chi trova prima una scatola nascosta di fresco, enigmi per trovare le coordinate, serie di scatole da trovare di seguito (tipo oggi ne abbiamo trovate 7 nascoste dallo stesso mangiaburro...7, capito!) e un sacco di altre attività. Tipo l'indiano della foto vicino alla scatola: aveva un bigliettino con scritto che, partito
dal nord della Danimarca, deve arrivare in Chile passando di scatola in scatola: chi lo muove può registrarne lo spostamento e tutti possono seguire i movimenti di Toro Seduto, che probabilmente stufo delle piogge danesi ha deciso di andare a vedere come si sta in Sudamerica. Jörg si è incaricato di farlo arrivare fino a Duisburg...meno male. Tranquilli, vi terrò aggiornati sulla sua situazione.
al sito e dotato di un navigatore GPS si segna le informazioni e si può andare a cercare la scatola dove sta facendo la scampagnata: quando la trova, scrive qualcosa sul blocco al suo interno, la richiude e la mette via di nuovo. E a casa può registrare sul sito le scatole che ha trovato e tirarsela con gli amici. Io pensavo "Si va beh, saranno un centinaio" ...sul sito ci sono più di 600 mila iscritti! C'è fin qualcuno che ha messo una scatola sul Monte Barone.Beh, a dire il vero è anche divertente, soprattutto per avere un obiettivo quando si va a camminare su una montagna di 150 m e il raggiungimento della vetta richiede meno di mezz'ora.
E poi ci sono gare su chi trova prima una scatola nascosta di fresco, enigmi per trovare le coordinate, serie di scatole da trovare di seguito (tipo oggi ne abbiamo trovate 7 nascoste dallo stesso mangiaburro...7, capito!) e un sacco di altre attività. Tipo l'indiano della foto vicino alla scatola: aveva un bigliettino con scritto che, partito
dal nord della Danimarca, deve arrivare in Chile passando di scatola in scatola: chi lo muove può registrarne lo spostamento e tutti possono seguire i movimenti di Toro Seduto, che probabilmente stufo delle piogge danesi ha deciso di andare a vedere come si sta in Sudamerica. Jörg si è incaricato di farlo arrivare fino a Duisburg...meno male. Tranquilli, vi terrò aggiornati sulla sua situazione.



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