9 Agosto 2007
La situazione è diversa quando ci alziamo: piove e dalle previsioni che vediamo pare che abbia
intenzione di proseguire tutta la giornata…comunque partiamo! Oggi abbiamo in programma di attraversare i fiordi orientali e fermarci a Egilsstaðir. La strada, che costeggia tutti i fiordi, dovrebbe essere panoramica, ma purtroppo il maltempo non aiuta. In compenso, il meglio lo troviamo nella galleria che parte da Reyðafjöður: il tunnel è lungo quasi 6km, c’è solo una carreggiata per entrambe le corsie e ogni 300m circa una piazzola così da potersi fermare e far passare le macc
hine che ci vengono incontro. Per fortuna il traffico è praticamente inesistente, altrimenti potremmo passare la giornata in una di queste piazzole!
Dopo aver sistemato le tende al campeggio di Egilsstaðir (anche qui gentilmente offerto), andiamo a visitare il fiordo di Seyðisfjörður, che la Lonely cita come il più bello della zona ed effettivamente non si sbaglia! La cittadina a fondo fiordo è carina e, visto che la pioggia si è calmata, decidiamo di fare una parte
dell’escursione Seyðisfjörður – Vestdalur. La zona è tranquillissima e il paesaggio che si vede dalla stradina è veramente eccezionale!
intenzione di proseguire tutta la giornata…comunque partiamo! Oggi abbiamo in programma di attraversare i fiordi orientali e fermarci a Egilsstaðir. La strada, che costeggia tutti i fiordi, dovrebbe essere panoramica, ma purtroppo il maltempo non aiuta. In compenso, il meglio lo troviamo nella galleria che parte da Reyðafjöður: il tunnel è lungo quasi 6km, c’è solo una carreggiata per entrambe le corsie e ogni 300m circa una piazzola così da potersi fermare e far passare le macc
hine che ci vengono incontro. Per fortuna il traffico è praticamente inesistente, altrimenti potremmo passare la giornata in una di queste piazzole! Dopo aver sistemato le tende al campeggio di Egilsstaðir (anche qui gentilmente offerto), andiamo a visitare il fiordo di Seyðisfjörður, che la Lonely cita come il più bello della zona ed effettivamente non si sbaglia! La cittadina a fondo fiordo è carina e, visto che la pioggia si è calmata, decidiamo di fare una parte
dell’escursione Seyðisfjörður – Vestdalur. La zona è tranquillissima e il paesaggio che si vede dalla stradina è veramente eccezionale! Dopo un’oretta torniamo alla Yaris, rientriamo alla base e decidiamo di fermarci per un aperitivo, che poi si tramuta in aperitivo lungo e poi in cena grazie all’economico pizza buffet servito al bar (tra l'altro, ottima la birra islandese Viking). Verso le 22 torniamo in campeggio e decidiamo
di approfittare della piscina (2 metri per 2, forse più una pozza) riscaldata del campeggio per un breve attimo di relax pre-dormita: il campeggio è pieno di spagnoli infreddoliti che guardano con pietà i quattro italiani a mollo…a parte lo shock all’uscita dall’acqua, direi che l’esperienza merita (quella del bagno intendo, non quella di essere osservati dagli spagnoli!).
di approfittare della piscina (2 metri per 2, forse più una pozza) riscaldata del campeggio per un breve attimo di relax pre-dormita: il campeggio è pieno di spagnoli infreddoliti che guardano con pietà i quattro italiani a mollo…a parte lo shock all’uscita dall’acqua, direi che l’esperienza merita (quella del bagno intendo, non quella di essere osservati dagli spagnoli!).



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