Oggi è giornata di sport e con alcuni colleghi abbiamno recuperato i biglietti per la partita Danimarca-Spagna che si gioca ad Aarhus (perchè non giocano a Copenaghen come al solito? quattro mesi fa un tifoso ubriaco aveva invaso il campo attaccando l'arbitro della partita con conseguente squalifica del campo): una vittoria dei mangiaburro li rimetterebbe in corsa per la qualificazione agli europei, una sconfitta li lascerebbe a casa aritmeticamente.
Ritrovo alle 17,30 a casa di Bent (partita alle 20 e abbiamo 90 km di autostrada da fare, ma qui si fanno le partenze intelligenti), con me ci sono anche Svend e Christian. Saliamo in macchina e Svend incomincia ad estrarre birre da un sacchetto di plastica: io passo, Christian passa, Bent, che sta guidando cerca di passare, ma Svend ha già aperto la lattina per lui e l'ha messa nel portabottiglie della macchina. Svend commenta "perchè non bevete? Stiamo andando a vedere una partita di calcio, per l'inferno".
Arriviamo allo stadio e un'ora e mezza prima della partita è già pieno di danesi ubriachi vestiti in rosso e bianco: d'altra parte oggi è sabato e probabilmente stanno bevendo dalle 10 di questa mattina. Svend e Christian si mangiano un hotdog dimensione John Holmes e poi Svend compra altre due birre, una per lui e una per l'autista. Dieci minuti di coda per entrare causa controlli e, dopo aver trovato i nostri posti, Svend decide di assaggiare anche la birra all'interno dello stadio. Questa volta lo seguo, mentre Bent e Christian si danno alla caffeina.
Le squadre entrano in campo e all'inno danese TUTTO lo stadio è in piedi a cantare. Effettivamente è un momento emozionante, anche se credo che il livello alcolico giochi un ruolo determinante.
Alla fine del primo tempo, Svend ha apprezzato la birra dello stadio, ma per esserne certo, ne prende un'altra. Io passo la mano e così fanno gli altri due. Intanto la Spagna, senza aver fatto un granchè è sul 2 a 0.
Nel secondo tempo, mentre la Danimarca cerca di combinare qualcosa, il mio problema principale è combattere i 6 gradi di temperatura. Poi, negli ultimi 5 minuti, l'incredibile: gol dei danesi, gol degli spagnoli e soprattutto rissa 4 file dietro la nostra. Appena mi giro ce ne sono 3 che prendono a legnate uno sdraiato per terra: la folla intorno interviene urlando agli steward di intervenire. Quando effettivamente intervengono, è tardi: il meglio è già finito e quello che le ha prese si è già allontanato con la faccia coperta di sangue...forse all'interno di uno stadio non è difficile pensare all'Europa unita.
La partita finisce e noi ci dirigiamo alla macchina: inspiegabilemte, nessuno di noi prende una birra da sorseggiare tra lo stadio e il parcheggio (10 eterni minuti). Un'ora dopo a casa di Bent, Svend sale placidamente sulla sua auto, augura a tutti buonanotte e parte per tornare a casa. Doveva fare 15km, spero sia arrivato.
PS: mi ero dimenticato di scrivere che Bent ha 63 anni, Svend almeno 55 e Christian sui 35.
Ritrovo alle 17,30 a casa di Bent (partita alle 20 e abbiamo 90 km di autostrada da fare, ma qui si fanno le partenze intelligenti), con me ci sono anche Svend e Christian. Saliamo in macchina e Svend incomincia ad estrarre birre da un sacchetto di plastica: io passo, Christian passa, Bent, che sta guidando cerca di passare, ma Svend ha già aperto la lattina per lui e l'ha messa nel portabottiglie della macchina. Svend commenta "perchè non bevete? Stiamo andando a vedere una partita di calcio, per l'inferno".
Arriviamo allo stadio e un'ora e mezza prima della partita è già pieno di danesi ubriachi vestiti in rosso e bianco: d'altra parte oggi è sabato e probabilmente stanno bevendo dalle 10 di questa mattina. Svend e Christian si mangiano un hotdog dimensione John Holmes e poi Svend compra altre due birre, una per lui e una per l'autista. Dieci minuti di coda per entrare causa controlli e, dopo aver trovato i nostri posti, Svend decide di assaggiare anche la birra all'interno dello stadio. Questa volta lo seguo, mentre Bent e Christian si danno alla caffeina.
Le squadre entrano in campo e all'inno danese TUTTO lo stadio è in piedi a cantare. Effettivamente è un momento emozionante, anche se credo che il livello alcolico giochi un ruolo determinante.
Alla fine del primo tempo, Svend ha apprezzato la birra dello stadio, ma per esserne certo, ne prende un'altra. Io passo la mano e così fanno gli altri due. Intanto la Spagna, senza aver fatto un granchè è sul 2 a 0.
Nel secondo tempo, mentre la Danimarca cerca di combinare qualcosa, il mio problema principale è combattere i 6 gradi di temperatura. Poi, negli ultimi 5 minuti, l'incredibile: gol dei danesi, gol degli spagnoli e soprattutto rissa 4 file dietro la nostra. Appena mi giro ce ne sono 3 che prendono a legnate uno sdraiato per terra: la folla intorno interviene urlando agli steward di intervenire. Quando effettivamente intervengono, è tardi: il meglio è già finito e quello che le ha prese si è già allontanato con la faccia coperta di sangue...forse all'interno di uno stadio non è difficile pensare all'Europa unita.
La partita finisce e noi ci dirigiamo alla macchina: inspiegabilemte, nessuno di noi prende una birra da sorseggiare tra lo stadio e il parcheggio (10 eterni minuti). Un'ora dopo a casa di Bent, Svend sale placidamente sulla sua auto, augura a tutti buonanotte e parte per tornare a casa. Doveva fare 15km, spero sia arrivato.
PS: mi ero dimenticato di scrivere che Bent ha 63 anni, Svend almeno 55 e Christian sui 35.



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