16 Agosto 2007
Il resto della notte la passo senza altri intoppi climatici e, dopo aver fatto su armi e bagagli,
partiamo per una escursione in montagna. L’obiettivo è il Monte Esja (740m), che sta sopra Reykjavik. La salita non è nulla di impegnativo, a parte il vento gelido che ci sbuffa addosso, e la vista sulla capitale è eccezionale. Poi con il sole è sempre tutto migliore!
Dopo la discesa, puntiamo v
erso Reykjavik dove, dopo aver sistemato la tenda in campeggio, andiamo a consegnare la Yaris al gestore. Momento lacrimuccia: il contachilometri segna quasi 3300 km e da adesso ci tocca usare solo gambe e mezzi pubblici.
Per rilassarci un po’, decidiamo che è ora di una bagno termale. La spiaggia geotermica Nauthòlsvìk a sud dell’aeroporto fa al caso nostro. Peccato che chiuda presto
e per far uscire i turisti dalla pozza riscaldata immettono acqua fredda: in 10 minuti siamo tutti fuori! Tornando verso la città attraversiamo il parco intorno al Perlan, che è un ristorante fatto a cupola. Poi rapido giro in centro città e, visto che orami è sera, andiamo a mangiare qualche trancio di pizza e un birra nell’immancabile pub irlandese. Poi, mentre una interminabile e strombazzante fila di auto attraversa il centro, ci dirigiamo al campeggio, stanchi ma felici.
Il resto della notte la passo senza altri intoppi climatici e, dopo aver fatto su armi e bagagli,
partiamo per una escursione in montagna. L’obiettivo è il Monte Esja (740m), che sta sopra Reykjavik. La salita non è nulla di impegnativo, a parte il vento gelido che ci sbuffa addosso, e la vista sulla capitale è eccezionale. Poi con il sole è sempre tutto migliore!Dopo la discesa, puntiamo v
erso Reykjavik dove, dopo aver sistemato la tenda in campeggio, andiamo a consegnare la Yaris al gestore. Momento lacrimuccia: il contachilometri segna quasi 3300 km e da adesso ci tocca usare solo gambe e mezzi pubblici.Per rilassarci un po’, decidiamo che è ora di una bagno termale. La spiaggia geotermica Nauthòlsvìk a sud dell’aeroporto fa al caso nostro. Peccato che chiuda presto
e per far uscire i turisti dalla pozza riscaldata immettono acqua fredda: in 10 minuti siamo tutti fuori! Tornando verso la città attraversiamo il parco intorno al Perlan, che è un ristorante fatto a cupola. Poi rapido giro in centro città e, visto che orami è sera, andiamo a mangiare qualche trancio di pizza e un birra nell’immancabile pub irlandese. Poi, mentre una interminabile e strombazzante fila di auto attraversa il centro, ci dirigiamo al campeggio, stanchi ma felici.



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