lunedì 4 febbraio 2008

Fastelavn, cioè il carnevale

Anche qui si festeggia in questi giorni il carnevale. Essendo principalmente per bambini, non c'è nulla di entusiasmante che si avvicini anche lontanamente a qualcosa delle nostre parti.

In compenso un paio di tradizioni ormai inspiegabilmente perdute, meritano una citazione.

1) Questa è per gli amanti dei felini: la gente dei villaggi era solita legare una specie di pignatta contenente un gatto vivo a un ramo e a turno colpire la pigantta cercando di spaccarla. Chi ce la faceva, vinceva qualche premio. Pare ci fosse una gratificazione aggiuntiva a chi colpisse anche il gatto.
Adesso lo fanno ancora, ma è per bambini e usano purtroppo un gatto di peluche.

2) Questa invece per i misogini: gli uomini del villaggio andavano in giro a menare le ragazze che ancora non avevano avuto un bambino. Pare che le aiutasse a concepire. E come ringraziamento ricevevano un bolle (panino) come ringraziamento. La cosa che mi domando è: siccome "bolle" in lingua locale vuol dire anche "ciulare", esiste secondo voi un significato nascosto? Non ho avuto il coraggio di chiederlo alla prof del corso di danese.

Ne sanno o no una più del diavolo sti danesi? Secondo me si.

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