12 agosto 2008
Percorso: Lipnica-Bled-Kranj-Skofja Loka-Ljubljana
Km pedalati: 91 (+ 13,6 in giro per Ljubljana)
Altimetria
Incontri: Baffo sloveno che ci indica la strda migliore per entrare a Ljubljana
Frase del giorno: "Questo è quello che in gergo tecnico si chiama donna" (commento alle indicazioni stradali di Martina)
Altimetria
Incontri: Baffo sloveno che ci indica la strda migliore per entrare a Ljubljana
Frase del giorno: "Questo è quello che in gergo tecnico si chiama donna" (commento alle indicazioni stradali di Martina)
Oggi vorremmo una giornata non troppo impegnativa, dopo le fatiche di ieri. Dopo la colazione a casa di Martina (che ospite fantastico!), decidiamo di tornare sui nostri passi e visitare Bled. L'area è sovraffollata di turisti, però il giro di 6 km intorno al lago vale veramente la pena di essere fatto. Da Bled, su consiglio di Martina (ah, le donne e le indicazioni stradali) torniamo al paese dove vive lei e proseguiamo in direzione sud verso il nostro primo obiettivo di giornata, Kranj. D
opo qualche chilometro, imbocchiamo una strada a destra e una festosa serie di saliscendi ci accoglie: e mica saliscendi tranquilli, muri al 12-15%, fortunatamente di poche centinaia di metri, che però non fanno che peggiorare gambe ed umore...e concludiamo il tutto con una bella discesa in sterrato, anche qui con discrete pendenze e immancabili buchi!Quando la strada torna normale, ci manca poco a Kranj, ma qui, dopo una breve sosta, decidiamo di
proseguire fino a Skofja Loka per pranzo a relax.
proseguire fino a Skofja Loka per pranzo a relax.Panini pessimi e nessuno che ci riesce ad indicare come proseguire per Ljubljana...meno male che la città è carina e un po' di pausa ci fa bene. La strada per la capitale è molto tranquilla e ce la godiamo abbastanza: per lo meno fino a 15 km dalla nostra meta, quando non ci raccapezziamo pi
ù sulla strada da seguire. FOrtunatamente compare un uomo con baffo in graziella che, senza spiaccicare una parola di inglese, si fa seguire e, attraverso una serie di stradine impensabili e introvabili, ci fa imboccare la pista ciclabile (fantastico!) che ci conduce fino al centro di Ljubljana. Qui dobbiamo aspettare Matjas, che ci ospiterà stasera (sempre Couchsurfing),ma che purtroppo rientrerà solo in serata. Così giriamo un po'
la città, che ci gusta parecchio: prima il centro con la cattedrale e i tre ponti paralleli, poi, per non farci mancare nulla, saliamo al castello, ma invece di salire per la strada, imbocchiamo una stradina e ci tocca spingere la bici a mano su per una serie interminabile di scalini.
ù sulla strada da seguire. FOrtunatamente compare un uomo con baffo in graziella che, senza spiaccicare una parola di inglese, si fa seguire e, attraverso una serie di stradine impensabili e introvabili, ci fa imboccare la pista ciclabile (fantastico!) che ci conduce fino al centro di Ljubljana. Qui dobbiamo aspettare Matjas, che ci ospiterà stasera (sempre Couchsurfing),ma che purtroppo rientrerà solo in serata. Così giriamo un po'
la città, che ci gusta parecchio: prima il centro con la cattedrale e i tre ponti paralleli, poi, per non farci mancare nulla, saliamo al castello, ma invece di salire per la strada, imbocchiamo una stradina e ci tocca spingere la bici a mano su per una serie interminabile di scalini.La ricerca del ristorante non è dei più facili: la Lonely Planet del 2007 indica tre locali meritevoli per la cucina slovena, e tutti e tre sono chiusi! Ripieghiamo su un ristorante nella via principale e con tagliata e maiale ci riteniamo soddisfatti.

A notte inoltrata raggiungiamo casa di Matjas (6 km dal centro), dopo esserci persi un paio di volte,ma comunque tranquilli grazie all'ennesima pista ciclabile. Matjas è un patito di bici (questa estate ha pedalato 3 settimane in Corsica) e ci da qualche dritta per il giorno dopo su che strade prendere e cosa evitare. Poi è tardi e lui domani lavora, così si va a letto.



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