Oggi comincia il conto alla rovescia: -7 giorni!
Arrivare a domenica sarà lunga...io dovrei essere in buona forma, spero che anche i giocatori non facciano scherzi...dopo 4 anni e mezzo (un po' per colpa di tutti) è ora di respirare un po' d'aria di derby! Questa settimana il blog sarà un po' a senso unico, ma non se può fare a meno neanche in terra di Danimarca!
Per approcciare al meglio l'evento, oggi si comincia con un vademecum di Gramellini del 19 febbrario 2002, scritto sulla Stampa prima del derby di ritorno finito 2-2. I più ricordano la partita per il gesto di scherno di quel gobbo di Maresca dopo il gol del pareggio, anche se io preferisco ricordarla per il cazzotto che Giacomo Ferri (allora allenatore della Primavera del Toro) rifilò ad un tifoso gobbo che rompeva le scatole, giusto pochi metri da dove ero seduto io allo stadio. Alcuni riferimenti sono datati (per esempio, si parla di Champions League e lo spavantapasseri era ancora il nostro presidente), ma altre sono per sempre, un po' come i diamanti.
Non contate le pecorelle
Ci siamo. E ci siamo bene. Come ha scritto il lettore-poeta Luca Minetti, "La gente non si
Martedì. Al cuor non si comanda, ma se stasera vi capitadi teleguardare Juve-Deportivo, lasciate in naftalina il bandierone spagnolo e sforzatevi di mantenere la calma dei forti e dei ragionieri, auspicando lunghi recuperi strapazzagambe (dieci minuti per tempo vanno bene) e una vittoriuzza bianconera che li illuda circa la loro onnipotenza.
Mercoledì. Ci temono, e non succedeva da millenni, ma non approfittatene per fare gli spacconi a scuola o in
ufficio. Non dico di piangere miseria, perchè sono cinquant'anni che lo facciamo e ormai non ci casca più nessuno. Però in presenza di juventini evitate di paragonare Comotto a Cafù e di chiedere in giro il telefonino del Trap per suggerirgli di portare Vergassola ai Mondiali. Spiazzateli (i gobbi): pensano che per noi il derby sia la sola partita che conta? Dite loro che il nostro obiettivo resta la salvezza e ci interessa più vincere a Perugia la domenica seguente. Poi correte a controllarvi il naso allo specchio. E parlategli bene di Del Piero, che vi sembra tornato quello di una volta, però più simpatico. Subito dopo andate in chiesa a confessarviGiovedì. Da evitare come il colera le interviste su giornali e tv locali. Del tipo "Ferrante: il mio sogno, due gol alla Juve", "Delli Carri: come fermerò Del Piero". Portano male.
Venerdì. Per rilassarvi, scrivete su un foglio il vostro risultato preferito. Alcuni lettori me lo hanno già spedito. Vogliono vincere 1 a 0 nei minuti di recupero su autogol di Conte o Tacchinardi, chissà perchè. L'unica differenza è che qualcuno spera che alla Juve neghino tre rigori nettissimi e qualcun altro che glieli diano, tanto Maspero ha già preparato secchiello e paletta. Sadici!Sabato. E' antisportivo auspicare qualche infortunio. Ma se alla vigilia Nedved e Trezeguet si beccassero l'influenza (per il loro bene, così riposano un po'), cercate di farvene una ragione.
Sabato notte. E' il momento peggiore. Contare le pecorelle non aiuta: dopo un po' assomigliano tutte a Montero e uno si spaventa. Suggerisco di addormentarsi al ricordo di un vacchio derby-gol di Pupi.
Stop di petto spalle alla porta, giravolta e sassata in fondo al sacco di Zoff. Durata cronometrata del mio urlo di goduria: cinque minuti e diciotto secondi. Ma ero un bambino, allora. Oggi farei di peggio.Domenica. Se siete appassionati di cabala come Romero e avete dei dubbi sul possibile schieramento iniziale di Camolese (squadra corta, anzi cortissima, secondo il famoso schema a prefisso: 0-11), eccovi la mia risposta cifrata: 53/28. Il primo numero sono le panchine granata di Camolese fra A e B, il secondo le vittorie: pari al 52,9 per cento del totale. Roba da Lippi, e senza miliardi nè sigari. A questo punto dovreste essere abbastanza carichi: accendete Telepiù o andate allo stadio, che è meglio.



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