venerdì 5 settembre 2008

Slovenia & Croazia - Giorno 2

10 agosto 2008

Percorso: Trieste-Prosecco-Stanjel-Nova Gorica-Kobarid
Km pedalati: 118,25
Incontri: Pensionato friulano
Frase del giorno: "Per andare a Prosecco ce ne vuole di voglia" (frase di un pensionato a cui abiamo chiesto informazioni in centro a Trieste.il nostro viaggio è appena partito e Prosecco è a 8 km!)

Subito partenza ad handicap: chiediamo informazioni a un pensionato friulano per uscire dalla città e raggiungere il confine. Ci manda a Prosecco e poi a Opicina (nostro obiettivo iniziale)...in sostanza, dovevamo fare 5 km, ne abbiamo fatti 15...In ogni caso, dopo una breve sosta alla Foiba di Opicina, passiamo un dogana fantasma (poteri dell'EU), facciamo un po' di su e giù e arriviamo a Stanjel, con un castello arroccato sulla collina. Ripartiamo poco dopo in direzione di Nova Gorica e qui pranziamo a base di burek al formaggio, non prima di un paio di foto da turisti D.O.C.G. con un piedi in Italia e uno in Slovenia davanti alla stazione. E qui capita uno dei momenti forse più di thriller della vacanza: mentre ci mangiamo un gelato, scatta davanti ai nostri occhi l'inseguimento a piedi da parte della polizia locale di un borseggiatore...vince il bene e il ladro viene preso. A parte questo, la città non offre un granchè e ripartiamo poco dopo alla volta di Kobarid (Caporetto).

La valle è veramente belle e, a parte il traffico, costeggiamo l'Isonzo per più di 50 km fino alla nostra destinazione. Fortunatamente la strada non è troppo in pendenza: si sale sempre, ma sempre abbastanza dolcemente e la fatica non è esagerata.

Arriviamo al campeggio di Kobarid e dopo esserci sistemati, incontriamo Mirjam, conosciuta tramite il sito di CouchSurfing. Prima ci porta la monumento dei caduti italiani durante la guerra (splendido panorama) e poi a cena nel ristorante più verde che abbia mai visto, dove ci rifocilliamo a colpi di jota (zuppa locale) e capretto. Dopodichè la stanchezza affiora (se ci ha mai lasciato dopo aver mollato le bici...) e ce ne torniamo in tenda.









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